Matsucoccus feytaudi: Cocciniglia del Pino marittimo

La lotta contro il Matsucoccus feytaudi è resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale ai sensi del D.M. 22 Novembre 1996 (G.U. 285 del 5.12.96)

Introduzione

NOME SCIENTIFICO NOME COMUNE
Matsucoccus feytaudi Cocciniglia del Pino marittimo

La Cocciniglia della corteccia del Pino marittimo (Pinus pinaster) colonizza la corteccia del tronco, dei rami e delle grosse radici che affiorano dal terreno.


Ciclo Biologico

Produce una sola generazione all'anno e sverna sotto forma di neanide di seconda età incistidate nelle anfrattuosità della corteccia. Le neanidi della linea maschile in dicembre originano neanidi di terza età o proninfe che si internano entro grovigli sericei ovoidali di colore bianco candido, riuniti sovente in ammassi sotto le placche corticali o entro i resti di afidi cinarini già parassitizzati. Le cisti della linea femminile, alla fine di gennaio o ai primi di febbraio, si evolvono in femmine piriformi che si accoppiano con i maschi neosfarfallati, con conseguente deposizione di circa trecento uova entro ovisacchi sericei bianco candidi. Poco dopo lìovodeposizione le femmine muoiono Le uova si schiudono, a seconda dell'andamento stagionale, da fine marzo metà aprile alla metà di maggio. Le neanidi della I età sono assai mobili e vagabondano per soli 5-6 giorni sulla corteccia del tronco, delle branche e delle radici scoperte per poi internarsi nelle anfrattuosità corticali o sotto le squame alla base, degli aghi. Dopo essersi accresciute in volume e aver assunto un aspetto piriforme si trasformano in neanidi apode della II età e assumono un aspetto cistiforme durante il mese di settembre. Queste neanidi sono poi destinate a superare l'inverno.




Ospiti e Danni

La cocciniglia vive sul Pinus pinaster. Gli attacchi interessano soprattutto le piante già sviluppate. Quelle giovani hanno una corteccia poco spessa e con poche anfrattuosità che mal si presta ad ospitare le neanidi.
L'insetto colonizza la corteccia del tronco, dei rami e delle grosse radici affioranti dal terreno. Le alberature infestate presentano tipicamente ingiallimenti, arrossamenti, anomala caduta degli aghi, scoli resinosi lungo il tronco e deperimenti vegetativi progressivi, che possono portare alla morte delle piante più colpite in un paio di anni. I danni sono causati dalla sottrazione della linfa e dall'emissione di tossine da parte delle neanidi che determinano alterazioni cellulari dei tessuti circostanti i punti di suzione. Dopo una prima fase della durata di qualche anno, durante la quale il tronco viene via via colonizzato, le piante manifestano un ingiallimento seguito dall'arrossamento della chioma. Segue la caduta degli aghi ancora verdi, con conseguente diradamento della vegetazione e la comparsa di scoli resinosi lungo il tronco. II deperimento delle piante diviene progressivo e inarrestabile e si conclude con la morte dei pini colpiti nel volgere di pochi anni. Contribuiscono ad accelerare il decadimento vegetativo dei pini infestati diverse specie fitofaghe corticicole (Pissodes notatus L., Tomicus minor Htg., Dyorictria sylvestrella Ratz. e Cydia coniferana Ratz.) che colonizzano le piante dopo la prima fase di attacco della cocciniglia.


Come affrontare l'Infestazione

La lotta si basa innanzitutto sull'adozione di pratiche silvocolturali atte ad impedire il degrado dei boschi e su un'attenta opera di sorveglianza per distruggere i primi focolai di infestazione. Quando gli attacchi interessano ampi fronti l'avanzata della cocciniglia diviene inarrestabile.
Sono di norma consigliati TRATTAMENTI da eseguire nei periodi specifici.


Lotta Endoterapica

Per il CONTROLLO di tale avversità, è possibile eseguire Interventi Fitosanitari Endoterapici. I fitofarmaci da utilizzarsi sono specificatamente realizzati per l'uso endoterapico. Tali sostanze vengono immessi nell'albero mediante iniezioni al tronco, senza alcuna dispersione nell'ambiente, e risultano molto efficaci se eseguite nell'epoca più adeguata per colpire tale patologia.