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Endoterapia: linee di guida e raccomandazioni

Perchè abbiamo scritto questo articolo?

In redazione arrivano molte richieste, curiosità e domande su come devono essere eseguiti i trattamenti endoterapici. Spesso la clientela non è esperta in questo campo perchè magari è la prima volta che ha sentito nominare la parola "Endoterapia" tramite un consiglio di un vicino/amico o con una semplice ricerca in internet. Capita che affidandosi ad operatori locali ci si fa trattare le alberature senza sapere nulla di tutto quello che viene fatto. Anche il fai-da-te è sulla stessa linea, perchè operatori non esperti e procedure lette qua e là su internet possono causare danni irreparabili alle piante senza nessun risultato. Questo equivale anche sulle potature errate, ad esempio la capitozzatura o la potatura a coda di leone
Per le Amministrazioni Pubbliche vale lo stesso discorso, dove è capitato di intervenire su alberature malamente trattate da Aziende inesperte, dovendo poi, riuscire a trovare una soluzione per salvare le piante.
Prendendo alcuni punti fondamentali dal nostro MANUALE DI ENDOTERAPIA VEGETALE elenchiamo le procedure essenziali al corretto utilizzo della metodologia endoterapica.

PROCEDURE TECHNOGREEN®

1) PREPARAZIONE DELLA MISCELA

Bisogna prestare grande attenzione nella preparazione della soluzione da iniettare. Il controllo visivo è importante onde evitare anomalie come ad esempio la variazione del colore. Le soluzioni con più componenti devono essere perfettamente miscelate e usate a seconda dell'insetto o del fungo sulla specie da trattare.

2) OSSERVAZIONE E MISURAZIONE DELL'ALBERO

L'osservazione e le misurazioni sono importanti per determinare molti fattori di intervento. Per gli esemplari non sani vengono eseguiti accorgimenti diversi sui trattamenti prestabiliti.

3) PERFORAZIONE

Si deve avere cura nell'osservare sul dove si effettuano i fori applicandoli a determinate altezze, distanze ed in concomitanza di alcuni parti fondamentali della pianta, il che dipende anche dal tipo di trattamento da praticare.

4) IMMISSIONE DELLA SOLUZIONE

A prescindere da come avviene l'iniezione (Pressione I.F.E. o ad Infusione I.F.A.N.) la prima fase consiste nell'assorbimento della soluzione nel flusso linfatico e quindi una fase di traslocazione nella linfa grezza ascendente fino a giungere nella chioma dell'albero. L'assorbimento viene influenzato da fattori climatici e fisiolocico-vegetativi della pianta. Bisogna sempre tenere in considerazione molti fattori come la pressione di iniezione, la struttura interna della pianta, ecc.

5) DISINFEZIONE

La disinfezione della attrezzature e dei fori è importantissima in quanto permette di evitare la diffusione di patogeni sulle alberature. Il mastice non è una soluzione opportuna.

6) PULIZIA DELLE ATTREZATURE

Qualsiasi sia la tecnica endoterapica utilizzata, alla fine della giornata o di lavoro, o prima di passare al trattamento di una specie arborea diversa, è indispensabile un'accurata pulizia di tutte le attrezzature.

Le raccomandazioni di Technogreen®

Nonostante gli indubbi vantaggi che i trattamenti endoterapici presentano, non si deve pensare che possano porre rimedio a tutti i problemi sanitari del verde urbano. Prima di ricorrere a tali metodologie è necessario valutare alcuni aspetti importanti:

  1. Si deve valutare l'entità dell'infestazione prendendo in considerazione l'ambiente circostante
  2. Le tecniche di lotta endoterapica si adottano solo su piante di tipo ornamentale
  3. Va valutato sempre lo stato sanitario di ogni singola alberatura da trattare come quelli in cattivo stato vegetativo o che presentano disseccamenti apicali diffusi
  4. In ogni caso l'endoterapia deve essere sempre praticata da personale specializzato ed esperto. Tutte le procedure devono essere seguite con accuratezza. Non si deve mai dimenticare che, se da una parte queste tecniche offrono notevoli vantaggi in termini di efficienza, efficacia e sicurezza, praticare fori sul tronco ed iniettarvi prodotti, che a volte possono essere molto tossici o nocivi, costituisce comunque uno stress per la pianta e se l'esecuzione non viene applicata a regola d'arte si possono arrecare più danni di quelli a cui si vuole porre rimedio
  5. La sicurezza sul lavoro in quanto si impiegano prodotti e sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente

Effetti indesiderati

Un intervento non eseguito correttamente con una metodologia non appropriata può causare notevoli danni. La gravità della situazione deve essere sempre presa in considerazione e con massima urgenza. Le miscele iniettate non idonee possono causare danni da FITOTOSSICITA'. In alcuni casi la fitotossicità si può verificare solamente nei confronti di alcune specie, ma non su altre, oppure nei confronti di più specie. Spesso i danni alle membrane cellulari, ai canali linfatici, alle punteggiature ecc.. sono causati da un uso non appropriato degli strumenti a disposizione. Ciò causa un ristagno di liquidi con fermentazioni batteriche e perdita di liquido maleodorante ESSUDATO che porta alla mancata cicatrizzazione dei fori di iniezione. Otre questi aspetti ne esistono molti altri come la reinfezione, reinfestazione, scarsa efficacia ecc. Senza una conoscenza approfondita ed esperienza nel settore il rischio di fare più danni che benefici è elevato.



La verifica dei risultati

Un'ultima raccomandazione che spesso non viene considerata è se il trattamento applicato avrà una sua efficacia. Forando semplicemente un albero senza avere un minimo di conoscenza del trattamento (ma anche dell'albero, dell'apparato radicale, le foglie ecc), magari fatto solo per avere un servizio più o semplicemente per provare, porta nell'illusione di poter riuscire a far qualcosa e che quando poi si presenterà un problema, non si è in grado di risolverlo.
In campo operativo bisogna valutare l'efficacia del controllo sul parassita in diversi apsetti come l'assenza di fitotossicità, la cicatrizzazione naturale dei fori, la persistenza dell'insetto e l'assenza di azioni di disturbo nei confronti dei pronubi e dell'entomofauna utile. Per questo motivo è fondamentale sempre la scelta dei prodotti e delle epoche di trattamento opportuno.
Technogreen® opera in questo settore sin dagli anni ottanta. La nostra esperienza è cresciuta sempre di più grazie a ricercatori qualificati come Kovacs Andrea, Lodi Mauro, Panconesi Alberto, Amaducci Gilberto e molti altri collaboratori, che assieme a Imprese Formulatrici, Università, Servizi Fitosanitari Regionali (OMP), CNR (in diverse Regioni d'Italia) hanno permesso a questa metodologia di migliorare e sviluppare (tramite ricerche e sperimentazioni) il miglior controllo di patologie parassitarie e fungine sulle alberature.