Come non potare un Pino: a coda di leone

Oramai, non è semplice trovare nel nostro territorio Italiano sia in ambito Privato che in quello Pubblico, potature a regola d'arte che rispettino non solo il paesaggio, ma anche la fisiologia dell'alberatura. La potatura a "coda di leone" rappresenta una delle tecniche maggiormente distruttive per gli alberi.



UNA POTATURA IMPRECISA ERRATA SBAGLIATA È IL PRIMO PASSO PER RENDERE UN ALBERO INSTABILE E PERICOLOSO



La potatura a coda di leone consiste nel tagliare tutte le parti interne di una branca lasciando solo la vegetazione in punta. Con il tempo essa diventerà sempre più gonfia creando così un effetto leva che, aggravata dalla pioggia o dalla neve, aumenta notevolmente la probabilità di rottura.
Come la CAPITOZZATURA rappresentano una delle tecniche di potatura più percolose in grado di creare danni irreparabili alle piante. Mettere in sicurezza un albero non significa privarlo di tutti i suoi rami o semplicemente di ridurre notevolmente la sua chioma senza nessun significato e scopo.

La potatura rappresenta un mezzo per regolare la forma ed il comportamento delle piante. Per eseguire una potatura corretta è però opportuno conoscere le esigenze e le caratteristiche delle specie su cui si intende intervenire, avendo ben chiare su quali risultati si vogliono ottenere dalla potatura. Molto spesso l'obbiettivo che ci si prefigge è quello di ottenere piante esteticamente più belle e ordinate, ma un intervento di taglio eseguiito in maniera sbagliata può produrre l'effetto contrario.
È importante ricordare che l'intervento di potatura ha l'effetto primario di prevenire l'insorgere di malattie, limitando i ristagni di umidità dovuti alla presenza di eccessiva vegetazione e favorendo la penetrazione della luce del sole anche nella zona più interna della chioma. La potatura, rappresenta, inoltre, un mezzo per dare forma alle piante durante la loro crescita, per mantenere le dimensioni loro assegnate entro misure prestabilite, per ringiovanire individui vecchi e danneggiati, pre creare le migliori condizioni di produzione di fiori e frutti, o, al contrario, per favorire lo sviluppo vegetativo o, ancora, per dilettarsi nella creazione di vere e proprie sculture viventi sempre NEL PIENO RISPETTO DELLA PIANTA.