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Afidi

Appartengono alla famiglia dei Rincoti ed esistono molteplici specie. Sono molto piccoli (1-3 millimetri). Il loro apparato boccale perforante-succhiatoresi è usato come nutrimento della linfa nelle piante; Si annidano generalmente nelle parti più tenere delle piante, ma anche nella pagina inferiore delle foglie ed anche i fusti semilegnosi.

Quali danni provoca?

Il danno principale che gli afidi provocano alle piante è la sottrazione della linfa. Questo può causare la morte della pianta. Mentre si nutrono della linfa, emettono una MELATA, ovvero, un liquido zuccherino appiccicoso, che imbratta macchine, pavimentazioni e vegetali. Inoltre, provocano la "FUMAGGINE" che può ostacolare l'attività fotosintetica della pianta e deprezzare commercialmente i frutti.

Rimedi e cura

Fondamentale è la prevenzione e la prontezza nel rilevare i sintomi di attacco. Sono di norma consigliati TRATTAMENTI FITOSANITARI ENDOTERAPICI METODO TECHNOGREEN®

Gli afidi si distinguono anche per il colore. La loro caratteristica principale è il corpo piccolo, di forma ovale e zampe corte, con la particolarità di alcune specie di volare per molti chilometri.
La melata è una fonte di cibo per molti insetti. Per esempio, le formiche, assumono una vera e propria simbiosi mutualistica che provvedono al loro trasporto sulle varie parti della pianta, stimolandoli nella produzione della melata. Oltre a provocare questi danni, sono capaci anche di trasmettere indirettamente moltissimi VIRUS nutrendosi di piante infette prima e passando poi a quelle sane.

Ciclo biologico

In genere avvengono 2 o 4 generazioni all'anno, prodotte da femmine non fecondate, per partenogenesi, che danno origine ad esemplari femminili; prima dell'inverno si ha una generazione di maschi, che si accoppiano con le femmine, le quali produrranno uova adatte a trascorrere l'intero inverno rintanate in luoghi riparati.
Hanno una gran capacità riproduttiva e disviluppo, in grado di passare dallo stadio Ninfa a quello Adulto nel giro di una settimana (dopo quattro stadi). Nei climi temperati prevalgono i cicli con la sola riproduzione partenogenetica (le uova sono fertili anche se non è avvenuto l'accoppiamento tra individui di sesso diverso), mentre in quelli freddi prima della stagione sfavorevole avvengono gli accoppiamenti e vengono deposte uova durevoli, in grado di resistere alle condizioni climatiche avverse. In tal caso hanno una grande capacità di adattamento.

Piante ospiti

Le specie più facilmente riscontrabili di afide sono: ACERO, ACACIA (ALBIZIA), TIGLIO, OLMO, PINO, CEDRO, CIPRESSO, PIOPPO, ABETE, QUERCIA, LECCIO e FAGGIO